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L’odiario di un like consapevole

Una giornata interminabile e finisci a fare le bolle sul divano giá dalle 21.30. Sveglia alle 7.00 come tanti di noi.
Neanche 12 ore di off line e la mattina scopro da un link del Fatto Quotidiano il caso “Compleanno Fedez”.
Leggo e mi chiedo subito come mai la gente non dorme più?

In ogni modo, sembrerebbe che mentre sognavo gli unicorni, una parte del mondo (il numero necessario per generare quei mille mila tweet) abbia polemizzato, incendiato i social con sdegno e gridato allo scandalo.

I Followers si sono ribellati. L’esercito bianco per un attimo si é ammutinato ed ha spodestato i loro Re, spingendoli addirittura ad abbandonare la festa, a scusarsi, a modificare il loro umore e forse a farli tremare un pó.

Un Caporetto squisitamente social, peccato essere stata colpita dalla narcolessia!

Ed eccoli qua i nuovi “schiavi digitali” che al posto delle catene hanno mani legate da metriche fruttuose.
Metriche che generiamo noi con i nostri comportamenti on line.
Sento il bisogno di ricordarlo un po’ a tutti visto l’andamento social degli ultimi mesi (Ferragnez a parte).

Il pubblico é sovrano, siamo noi che decidiamo il successo o l’insuccesso di una pagina o di un profilo.
Siamo noi i Very Important Person e come tali dovremmo conoscere e riconoscere  il valore dei nostri like.

Lo sapevi che “unfollloware”  puó non comportare assolutamente nulla se vuoi danneggiare un personaggio digitale?

Te lo dico perché da uno screening sui commenti dei profili sotto accusa (ringrazio la mia pazienza con tutto il cuore) molti, la maggior parte, incitavano al NON SEGUIAMOLI PIU’ (aumentando così l’interazione, visite di pagina e altre metriche moooolto interessanti),

altri ( purtroppo una minoranza) taggavano gli Sponsor Brand chiedendo spiegazioni (generando così un calo – lievissimo per carità – del sentiment positivo che contraddistingue ogni V.I.D.P -Very Important Digital Person-).

Il caso “Compleanno Fedez” é emblematico ma ogni giorno siamo davanti a qualcosa che ci scandalizza, terrorizza o che non vogliamo vedere.

Ecco perché è importante capire cosa possiamo fare per proteggerci da tutto questo rumore e come scegliere di gestire le nostre interazioni con i personaggi digitali.

Insomma se vuoi odiare, almeno odia bene.

Unfolloware” non serve a niente se poi le Stories della Chiaretta Nazionale ( o di qualsiasi altro personaggio, pagina) le guardi ugualmente.
Esternare odio gratuito e offensivo,  genera ugualmente profitto al personaggio che stai insultando.

Se ti scanni come un gattino da tastiera sotto i loro post, articoli, stories sei  liberissimo di farlo però devi prendere coscienza che stai alimentando il loro successo.

Le metriche anche se intrise di odio fanno gola a qualunque addetto del settore.

Imparare a gestire l’interazione, a saperne il valore, ti aiuterà per primo a #nonsprecare e ad essere consapevole delle tue azioni, proprio come fai nella vita reale.

Ho pensato di segnalarti 10 piccoli azioni che ti aiuteranno ad essere un haters perfetto.

Usale nel caso volessi intraprendere la strada per la distruzione di un personaggio digital rilevante: (prima di farlo magari chiediti perché lo vuoi  fare, fai i conti con la tua coscienza e poi passa all’azione).

Salva l’immagine e falla circolare se ti piace. ( Lui ha un gran stile )  🙂

Magari la prossima volta ti scrivo di come comprare consapevolmente al Black Friday non avendo una lira, t’interessa? Ultimamente sto diventando una maestra del risparmio e degli acquisti programmati.

 

Sono grata per la tua lettura e spero che mi lascerai un commento.

Se invece ti conosco chiamami, magari ci prendiamo un caffè!

Ci vediamo al prossimo post,

intanto abbi cura di te.

Silvia

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